lunedì 2 maggio 2011


RUN when you can, WALK when you have to, CRAWL if you must. Just never give up!

(Corri quando puoi, cammina quando devi, striscia quando serve. Ma non mollare mai!

Dean Karnazes (Maratoneta e recordman)

venerdì 29 aprile 2011

STRANGOLAMENTO


Una delle tecniche secondo me più efficaci ed affascinanti del jiu jitsu brasiliano è lo strangolamento. Ci sono veramente una miriade di modi per strangolare una persona, e difendersi da una finalizzazione del genere spesso è un problema.
Per non parlare poi dell'impatto psicologico che tale tecnica comporta.
L'accademia di Udine, alla quale attingiamo, è capitanata dall "strangolatore" Marco, e pertanto sarà nostra cura tormentarlo fino a che non arricchiremo a sufficienza il nostro repertorio in questo senso.
Nel frattempo, date una letta a questo interessante scritto del Maestro Federico Tisi: buona lettura!
http://www.federicotisi.com/ita/dettaglioscritti.php?id=15

lunedì 18 aprile 2011

ANTIBULLISMO: UN SABATO INSIEME!


Sabato 16 aprile è stata tenuta una lezione di difesa personale orientata all'antibullismo, rivolta ai miei giovani atleti del "corso ragazzi" (11 - 17 anni).
Devo dire che mi ha piacevolmente colpito il gran numero dei presenti, che hanno rinunciato ad un sabato pomeriggio a divertirsi in giro per città, per dedicarlo a tre ore di lezione insieme.
Abbiamo parlato, ci siamo allenati e i ragazzi hanno avuto modo di esprimere i loro dubbi e le loro opinioni, analizzando questo preoccupante fenomeno da vari punti di vista.
Sono emersi spunti interessanti, e secondo me anche gli adulti presenti nelle vite di questi giovani (genitori, professori, educatori, ecc.) dovrebbero presenziare a queste lezioni: capirebbero un sacco di cose!
Sono contento dell'impegno che questi lottatori in erba mettono nella nostra disciplina, e spero di dare loro un contributo positivo durante un'età per niente facile, dove confusione e assenza di riferimenti rendono non sempre piacevole la loro quotidianità.
Ripeteremo ancora queste "lezioni a tema", per rendere ancora più incisivo il contributo che il jiu jitsu brasiliano dà e può dare ai giovani.
A presto sul tatami.

WORLD SYMPOSIUM A UDINE


Domenica 3 aprile si è tenuto a Udine il secondo World Symposium di arti marziali.
Più di 1.200 atleti di varie discipline si alternavano negli spazi messi a disposizione, in un clima di curiosità e condivisione di esperienze.
Non poteva mancare il jiu jitsu brasiliano, intrepretato in modo magistrale dal nostro Marco Fabris.
Come sempre Bora Nera c'era, insieme agli amici di Padowar accompagnati dal grande Mic.
Ritengo superfluo descrivere l'alta qualità e il clima impegnato sul tatami, visto e considerato che parliamo del Marco Fabris che tutti conosciamo ed apprezziamo.
Invece due parole vanno spese per congratularsi con Marco Cavalli, rappresentante della CISA (Centro Italiano Sicurezza Autodifesa), che ha creato e condotto in modo impeccabile tale evento, affrontando e risolvendo al volo tutte le avversità che si sono presentate.
E' stato veramente un grande evento, uno dei pochi che da immagine e spessore alle arti marziali.
Da ripetere.

domenica 17 aprile 2011

RIUNIONE


Martedì 19 aprile ci sarà un'importante riunione che riguarderà molti aspetti del team Bora Nera: programmazione futura, incontri, stage, iniziative, conoscenza tecnica, kimoni, e diverse altre cose.
Sarà un momento importante per definire delle linee guida chiare sul proseguimento delle attività, sul coinvolgimento delle persone, sulla crescita futura.
Questa volta è veramente importante che ci siano tutti i membri del team, perchè poi si parte in un certo modo, e non si torna indietro.
Vi aspetto numerosi e motivati.
Walter.

mercoledì 2 marzo 2011

NUOVO SUCCESSO PER IL BURNING TEAM


Un altro successo per i cugini friulani!
Alessandro Roncali e Roberto Monetti, guidati dal grande Marco Fabris, hanno conquistato l'oro al prestigioso evento Italiano ADCC (Abu Dabi Combat Club).
Complimenti da tutto il team Bora Nera!

S. MARCO


Domenica scorsa ero a Livorno per uno stage di arti marziali orientate alla difesa personale e, grazie all'interessamento di mio fratello Steven, istruttore presso alcuni reparti militari italiani, abbiamo avuto come ospiti alcuni componenti del Reggimento "S. Marco", che lavorano con lui.
Accompagnati da Daniele, ex "S. Marco" e attualmente in forze presso un altro reparto speciale dei Carabinieri, questi ragazzi si sono allenati con noi, specialmente "dopo" lo stage, condividendo tatami e cene di gruppo.
Nel pittoresco mondo delle arti marziali, pieno di sedicenti combattenti (ossia sfigati e complessati, degni delle cure di qualche volenteroso psicoterapeuta), fa sempre piacere incontrare persone aperte mentalmente, senza contaminazioni di federazione o di politica economica, alle quali piace lavorare duro e seriamente, e che non hanno problemi a toccare e a farsi toccare.
Se poi queste persone sono dei soldati addestrati, con esperienza operativa di spessore (spesso nonostante la giovane età), ma disposti a lavorare serenamente e senza spazio per le esaltazioni, allora l'esperienza di domenica assume un valore ancora più alto.
E se poi questi ragazzi sono pronti a condividere e a regalare a un bambino curioso lo stemma con il tricolore che hanno sulla manica (gesto compiuto davanti ai miei occhi), orgogliosi dell'uniforme che indossano e di quello che rappresenta, allora lavorare con loro diventa un onore, oltre che un piacere.
Tra tante ragioni per sentirsi imbarazzati per la nostra nazionalità, questi soldati rappresentano uno dei motivi per cui mi sento orgoglioso di essere italiano.
Grazie ragazzi!